COMUNICATO N. 6/2022 – LA LUNGA MARCIA

Il rinnovo dell’accordo di categoria, firmato il 28 febbraio 2022.

Roma, 1 marzo 2022

Cari colleghi,

la giornata di ieri è stata davvero importante per la nostra categoria, con la firma dell’accordo per il triennio 2019-2021 per il personale della carriera prefettizia.

Potete trovare il resoconto completo della giornata sul nostro sito al seguente link.   

Il risultato ottenuto viene da lontano.

Già nel 2018, subito dopo aver firmato l’accordo concernente triennio 2016-2018, ci siamo messi in marcia per un lungo cammino.

Ricordiamo con commozione le parole del prefetto Leopoldo Falco, che in quella occasione, rispetto ad un accordo non certo soddisfacente dopo anni di blocco della contrattazione, seppe incoraggiarci a considerare la firma allora apposta solo un inizio di un percorso che avrebbe potuto avere in futuro esiti ben più significativi.

Stimolati da quelle parole e memori degli insegnamenti del prefetto Carlo Mosca, abbiamo iniziato subito a impegnarci in vista del nuovo accordo, sensibilizzando il Parlamento sulle tematiche del Corpo prefettizio e costituendo il gruppo di lavoro interno che ha saputo elaborare la prima bozza della nuova parte giuridica.

Per questo motivo possiamo guardare con soddisfazione all’accordo siglato ieri, che apporta un significativo aggiornamento della posizione giuridica ed economica dei dirigenti del Corpo.

Sotto il primo profilo, la nuova disciplina è innovativa rispetto ai rilevantissimi temi del tempo di lavoro, del lavoro agile, delle ferie e dei riposi solidali, dei congedi per donne vittime di violenza, per motivi di famiglia e parentali, della formazione, della reperibilità, delle tutele sindacali, della copertura assicurativa. Una disciplina finalmente integrata ed aggiornata che consente al Corpo prefettizio di recuperare terreno rispetto alle altre categorie pubbliche, che da lungo tempo hanno visto riconosciuti diritti e prerogative ora delineati anche nell’accordo di categoria.

Per la parte economica sono state messe sul piatto integralmente le risorse attese, con un esito finale che consente un passo in avanti alla carriera sulla strada della perequazione retributiva rispetto alle altre categorie dirigenziali pubbliche.

Un risultato storico, dovuto anche alla straordinaria determinazione messa in campo dalle organizzazioni sindacali di categoria, che hanno saputo elaborare e poi proporre all’Amministrazione la piattaforma iniziale, monitorandola e spingendola costantemente con opportuni appelli, soprattutto nelle lunghe settimane di rallentamento del confronto – in un dialogo con la base che non si è mai interrotto – per poter finalmente giungere ad una conclusione per la quale abbiamo lavorato con abnegazione e passione.

La nostra firma è stata apposta con grande senso di responsabilità, soprassedendo consapevolmente su ulteriori possibili rivendicazioni che abbiamo comunque espresso oralmente e condensato per iscritto in una nota lasciata agli atti.

Continueremo ora a fare la nostra parte, monitorando i passi successivi che presumibilmente porteranno ad inizio estate per gli aggiornamenti stipendiali, con un iter che prevede ancora l’adozione del D.P.R., la fase di controllo della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, oltre ai tempi tecnici di lavorazione.

I colleghi in distacco Giuseppe Girolami e Vincenzo Infantino sono a disposizione per poter farvi conoscere, nel dettaglio, i nuovi risvolti dell’accordo, completando in tal modo la puntuale informazione assicurata durante tutto l’arco delle trattative.

Ora siamo pronti a continuare sulla strada dell’innovazione e del miglioramento della nostra organizzazione, che dovrà trovare compimento in quel Tavolo Riformatore nel quale esaminare gli interventi più urgenti e definire le relative priorità.

Se anche su questa strada si sapranno raggiungere significativi risultati, potremmo davvero dire di aver colto pienamente l’occasione per rinnovare il servizio reso alla collettività con più forza ed efficacia.

Un caro saluto a tutti,

Il Presidente

Antonio Giannelli

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